Dissolvenza
La cicatrice zigrinata sulla tempia,
la dissolvenza che ci sorprende inermi,
l'essenziale è tutto qui.
Tu che abbracci
un punto di domanda,
io che arredo il tuo disagio.
Quando nel buio
stendi il braccio
io l'afferro,
non smetti di guardarmi
quando inabisso gli occhi.
E il tuo riposo
ha la dolcezza esausta
di un tramonto
Nicoletta Tomas Caravia
Un problema morale

Mastroianni ossessionato dai palloncini, li gonfia e li distrugge, li gonfia e li distrugge, si tormenta nel tentativo di individuare il punto esatto di rottura, perché se smetti di soffiare quando il limite non è ancora raggiunto, quando c'è un margine inutilizzato, allora è uno spreco, anzi di più, è un fallimento, come si fa a non capirlo, a ridere, a far finta di nulla, è un problema morale, ma loro non hanno problemi morali, e Mastroianni vuole conoscere, mentre l'ingegnere massaggiato dai piedi della giapponese gli dice che non può saperlo, che dipende dall'umidità, dalla pressione, che un conto è qui e un conto più in là, e lui dove vuole saperlo, qui oppure là, e poi non bisogna sottovalutare i fattori imponderabili, che quelli, i fattori imponderabili, ci sono sempre, e allora Mastroianni va da Peck, si compra il riso nella confezione termica, grattuggia il tartufo e poi appoggia la testa sul pancino milanese di Caterine Spaak, gli estrae gli stivaloni di plastica e poi riprova con il palloncino e la pompetta e gonfia, gonfia, fino a quando esplode, ma sempre prima del previsto o dopo e allora si contorce per terra e si butta giù dalla finestra e finisce per schiantarsi sulla macchina di Tognazzi, ma proprio sulla mia auto dice lui, e guarda che schifo, anche le pantofole, dice, e le lancia su in alto, verso la finestra.