Un anno fa

Sai Mimmo quando non te ne frega un cazzo di niente? Ecco, così. Che esci con la Cate, il Popi, la Sere e loro sono troppo contenti e ridono e ti guardano e ti dicono: ma cos'hai, non ci stai dentro? E infatti, boh, cazzo volete che vi dica, rispondo con sufficienza. Che ieri, Mimmo, ho mangiato una mela e sono restato a guardare il torsolo che si anneriva. Non so se rendo l'idea. E' il sintomo di un disagio, perlomeno. Poi mi sono ripigliato e ho messo su un film sul dvd, quello bello perché è piccolo ed ergonomico mica come quegli scassoni enormi antiestetici che trovi nei magazzini di merda. Ha cominciato a girare vorticosamente, il disco, che è un segno di salute vorticare dentro un dvd, poi ha rallentato all'improvviso, sembrava che sbattesse in curva, andava in dérapage questo cazzo di dvd. Poi il ronzio si è spento e il disco si è fermato. Ho alzato il coperchio e c'era questo dischetto tutto luccicante ma esausto che mi guardava e sembrava che mi dicesse che non ci stava più dentro. Così ho spento tutto ma non ci sono riuscito per un po', che il telecomando gli è finita la pila che gli finisce ogni settimana quasi e mica mi dà dei segnali di sfinimento, no, improvvisamente mi muore nelle mani e io resto lì con questa cosa inerte e la Clerici che strilla come una gallina di merda e io che sbatto il coso nero ripetutamente per terra per vedere se dà segni di resipiscenza, e quello manco si rompe, lo stronzo. Sì, mimmo, hai ragione gallina di merda è ingeneroso, ma capisci che è un sintomo anche questo di un malessere, che poi è anche generazionale e non mi si può condannare per questo. Lascia stare che la generazione ormai si è dispersa e ognuno va un po' per i cazzi suoi, per dire l'amico marco si è spostato vive a Bettola di Piacenza, cazzo di posto, in una azienda agricola e c'ha cinque figli e ieri mi ha chiamato e mi fa: ma l'Inferno non c'è più? Che per un attimo ho temuto la crisi mistica e invece era il negozio di giocattoli di monza vicino alla upim, sì mimmo, alla upim, e io ho detto, cazzo ne so, era trent'anni fa marco, che mi è sembrato strano dire marco, e lui ha detto ah e poi mi ha salutato con un grugnito. Ora ci fanno i libri con dentro la nostalgia, l'hai letto 1982 mimmo, quello di roberto alajmo, il tipo che faceva l'elenco dei morti di palermo? Niente di che, vedi il sottotitolo, che già mi mette ansia, Memorie di un giovane vecchio. Tutto un ravanarsi dentro la nostalgia del mundialito, di hard to say I'm sorry, di der kommissar. Che il 1982 è l'anno del Verdetto, con Paul Newman sfatto. E Mimmo la cosa che mi ha inquietato è che racconta dei Rolling Stones che fanno il concerto in Italia e quel paraculo del Mike Jagger si mette la maglia di Pablito e tutti a dire: ma questi Rolling non saranno vecchi per fare le rockstar? Che è vero, Mimmo, me lo ricordo anche io, cazzo se sono vecchi, con quelle rughe cosa ti saltella come un coglione? Ma poi vado a vedere e nel 1982 avevano 39 anni e sono ancora qui, a zampettare, trasfusione di sangue dopo trasfusione di sangue. E così Mimmo. Sì Mimmo. Non me lo dire Mimmo. Ma a me di questa roba non me ne frega un cazzo, lo sai, il punto è che il Dvd ergonomico mi gracchia, il Pc mi hanno dato quello vecchio che non riesco a caricarci l'I tunes, che insomma a me proprio non me ne frega un cazzo di tutta questa roba, ma è lei che mi perseguita, ti ricordi Woody Allen aggredito dall'asciugacapelli impazzito? Sì sì il phon. Ecco, c'è il mondo che si ribella, si è rotto i coglioni delle mie stronzate e me le fa pagare una a una. Ma a me, Mimmo, il problema è che non me ne frega un cazzo di tutto questo ed è il primo sintomo grave di disaffezione, poi si finisce per restituire l'anello o buttarlo in un rigagnolo, con gesto finale. Che tra l'altro, Mimmo, nell'82 uscì "Solo grazie", di frate Giuseppe Cionfoli, non so se mi spiego. E Celeste nostalgia, Mimmo, a me quel motivetto lì tutto viscido e ipocrita mi piaceva. Forse è quello, sono cresciuto male. Perché i critici dicono che i dischi chiave di quell'anno erano Pornography dei Cure, Violent Femmes dei Vf, If I die I die dei Virgin Prunes, Nebraska di Springsteen. Che all'epoca non sapevo neanche chi cazzo erano i primi. Solo Nebraska, che poi è l'unico disco che mi è piaciuto, perché era intimista, di quel mediocre agrimensore che ha fatto impazzire tutte le ragazzine alternative per anni, senza che nessuno gli dicesse che era tutta energia sprecata, sudore inutile, mediocrità americana e indignazione a perdere.