La solitudine affocata della bella estate
"Proprio in questa fase di trapasso, in questa momentanea pausa della sua accanita operosità intellettuale, lo colse il demone della solitudine, quella solitudine amorosamente vagheggiata come il minore dei mali, che poi d'improvviso ti mostra la sua vera faccia e t'opprime come una condanna. La solitudine affocata della bella estate, della feria d'agosto, quando perfino il lavoro, che stanca, ma che salva t'abbandona".
Massimo Mila in ricordo di Cesare Pavese - da Autoreverse - Francesco Forlani - L'Ancora del Mediterraneo - 2008