Come quando
Come quando ripensi a quella volta che lei ti stringeva forte e tu sentivi il suo odore con il naso appoggiato sul collo, il collo era bianco e pulsante, e tu con il naso non ti ci appoggiavi proprio, la sfioravi appena, per paura di, per paura, e allora poi lei ti stringeva forte e tu finivi per dormire intrecciato a lei, con quel corpo pulsante che era diventato parte del tuo corpo, un unico respiro affannoso, fisica applicata alla chimica, come in quell'anno che non ricordi più che anno era e poi ora la incontri di nuovo con il cuore che fa una pausa, come se aspettasse anche lui qualcosa, e poi la guardi e le sorridi e vi dite ti ricordi e tu le dici ti ricordi con una verità che avevi dimenticato e quel ricordo non è più nulla, nulla, nient'altro che una frase inerte e imbarazzata, l'involucro vuoto del tuo passato che può rivivere solo nella solitudine deformante della memoria, la solitudine ipocrita e consolatoria del tuo passato, che sei tu, in quest'ora che si perde nella sera.
Cena a casa del cugino di B., direttore artistico di un teatro milanese, fidanzato con una ballerina sudafricana, demonio bisessuale che si dimena nella sua casa di legno piena di arti umani scolpiti e smembrati e di libri e soffitte. B. fa lezione di Crystal ball a una bambina difficile. Charlie racconta che era lì lì per essere assunta da una galleria d'arte ma poi è scoppiato il credit crunch e la sua capa, una iena modello il diavolo veste prada, l'ha liquidata. Doveva andare a Mombai ma c'è stato quel problema. Ora va in Africa per un mese. Un tizio si stupisce vistosamente che non conosciamo Warren Buffet. Neanche Giuliano Ferrara, che fa tanto quello che sa. Warren è l'uomo più ricco del mondo, ha fatto una donazione di 31 miliardi di dollari ai Gates per lotta alla leucemia. Il cugino ha fatto il macellaio per sei mesi in gioventù e segnala due pezzi di carne che pochi conoscono: il diaframma e il ganascino. Ci fa mangiare quest'ultimo, senza dirci cos'è. E la mandibola del bove. Deve cuocere diverse ore. E' tenerissima, la serve con risotto innaffiato dal brodo del ganascino e da nero d'avola. La ballerina sudafrica mostra cosce generose e ride. Ha ganascini molto mobili. Di gran moda il Pimm's da queste parti. Gorla, archeologia industriale, pasticceria da far invidia a quella parigina dove abita il figlio. Bombardino pare che sia bello peso. Fratello di B. con voce sepolcrale dice che sta andando a comprare le siga. Charlie fa 1400 chilometri in due giorni per ricoverare il cane dalla zia. Charlie ha ricevuto un sms di auguri di natale dall'ex fidanzato, che ha lasciato alla vigilia del natale precedente. L'sms ricorda la ricorrenza, la de-celebrazione. “Si diverte a inventare le parole” dice Charlie. La tormenta da mesi, non vuole che lei sia felice. L'ultimo sms era quasi allegro però. Lo sa che l'hai denunciato, chiede B.? Non credo, dice Charlie. L''Hora felix è un'oasi nella milano natalizia. Focaccine servite da garzone sudamericano e cocktail digestivi post prandiali. Alle Scimmie i Cosi. Roberto Dell'Era. Intimista. Charlie prende una camomilla. Conosce una ballerina sudafricana di colore che fa proprio al caso mio. dice. Non mi dà il numero e sparisce. A Monza l'opulenza avanza, viscida e sontuosa. Via Italia,il bar di Re Cecconi, dello scherzo. Emo brianzoli. A Gorla un cofanetto di Mel Brooks, manca Mezzogiorno e mezzo di fuoco. A Biassono regali di Natale. Batto tutti con la Wee. Al Bowling l'oscillazione del braccio è personale e quasi mai verticale. P. cerca disperatamente di correggerla e si infrange sempre a lato. Io la assecondo e modifico la mira. Lezione di vita. Mai correggersi. Assecondarsi, modificare gli assetti, i punti prospettici, le inclinazioni. L'oro in natura è bianco e prima di un processo è grezzo e inguardabile. Va di moda l'oro giallo.
Milano, la Milano bene della gioventù ricca è tutta là intorno a via Stampa. Alle due M. chatta. E' stata sgamata su youporn. Si vergogna. Gli uomini che lo fanno sono molto più misurati. Niente urletti, niente messinscene. E' felice con il fidanzato ma è multitraccia. A un certo punto scrive ti amo. Poi buonanotte. A Gorla, un ragazzino di dieci anni con giacca larga e cascante, si avvicina urlando, dice li ho distrutti, poi strappa dalle mani di uno un bicchiere di vino ne sorseggia un po', lo lascia e se ne va ridendo. Ha i tratti del volto trasfigurati. Timido, dico io. E' già classe dirigente. Sfrontato, sicuro di sé, arrogante. Uno così a 19 anni è amministratore delegato di Unicredit. Certi ragazzini bisognerebbe ucciderli da piccoli. Io a 30 anni davo ancora del lei ai vicini di casa che conoscevo da 20. Esuberanza sessuale è fonte di continui sensi di colpa, scacciati e pronti a tornare, insufflati da ipocrisie multistrato, policentriche. Gambe lunghe sono inevitabilmente fonte di ispirazione sessuale. Come stivali neri.