I finali sfuggono
Bravo che sei. Fatto bene a restare. Come diceva mister papa? Non ho il talento per scrivere e so troppe cose. Qualsiasi bugiardo scrive in modo più convincente di uno che c'è stato. Senti questo Barthelme: Kellerman, giganteggiante per il gin, attraversa di corsa il parco a mezzogiorno con il padre nudo infilato sotto un braccio. Respiro microbi. Bravo che sono. Mi inciampo addosso e muovo vorticosamente le dita nell'aria per sentirmi vivo. Ora che ho riflettuto sui fatti, ci sarebbe da rimpiangere qualcosa. Un cielo che ha sbagliato colore. Una lampada in soffitta. Fatto bene ad andare. Tutto il tempo a cercare segnali, a decifrare silenzi, a spiare nel buio. Mai nessuna carezza, nessuna guancia imperfetta. E tu continui a sparare. I finali sfuggono. Le parti centrali non si trovano mai.
